Incontro con Padre Alex Zanotelli

Incontro con Padre Alex Zanotelli

di Dale Zaccaria

“L’acqua è la fonte madre, è la vita, ed oggi è l’oggetto di desiderio del capitale.”

Korogoro Nairobi

“ Sono arrivato a Korogocho il giorno 19 Ottobre 1990. Il giorno del battesimo di Gesù. Ho detto alla gente: “sono qui per ricevere il vostro battesimo”. Mi sono sistemato in una baracca, con poche pentole e cibo. Con pochissimo lì si vive, 20/30 euro al mese. All’inizio mi è saltato il corpo e la testa ho perso circa venti kg e psicologicamente ero distrutto, capivo l’assurdità del mondo, quanto il mondo mi sembrasse folle.”

“C’è un muro a Nairobi, un muro che è presente anche a Napoli, che divide il Vomero con Scampia che divide ricchi e poveri. Ho vissuto con la gente più emarginata a Korogocho, i ragazzini di strada, le bambine che andavano a prostituirsi in città, i molti malati di Aids.”

L’incontro con Geremia

“ C’è una collina dove arrivano i rifiuti dei ricchi a Korogoro. Un giorno ho incontrato un uomo Geremia che mi ha detto: “Padre perché non viene dove viviamo noi, mica siamo bestie!” Geremia viveva su quella collina, dove c’è la discarica. Decisi di andare, anche se un gruppo di cristiani mi sollecitarono a non farlo dicendomi “ti ammazzano, son criminali”.

“Passai la notte a pensare e il giorno seguente mi recai sulla collina, trovai un immensa discarica, un cattivissimo odore che ti veniva sul viso spinto anche dal vento ed incontrai Geremia che mi disse: “non pensavo che voi bianchi manteneste le promesse”. Geremia mi spiegò tutto il sistema mafioso che c’era nella gestione della discarica. La gente era munita di un pezzo di ferro per prendere i rifiuti e poi riciclarli, rivendendo tutto.”

Tabu ragazzino di strada

“Tabu era un ragazzino di strada che viveva nella discarica. E’ morto ad undici anni di Aids.”

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Le bambine prostitute

“ Migliaia di ragazzine vanno a prostituirsi in città e poi muoiono di Aids. Una sera portai alcune di loro in baracca da me sollecitandole e parlando con loro e chiedendogli di lasciare quella strada perché sarebbero morte di Aids. Mi dissero: “ Alex lo sappiamo, trovaci un lavoro. Perché o prendiamo l’aids o muoriamo di fame.” Mi dissi che facevo parte di quella razza bianca che sfrutta queste ragazzine.

“Non ho mai costruito una chiesa a Korogoro perché la prima chiesa è il nostro corpo.”

Floris la bambina prostituta

“ Floris a 11 anni è entrata nel giro della prostituzione a 15 anni ha preso l’Aids a 17 anni è morta.
Andai a trovarla qualche giorno prima della sua morte. La madre l’aveva abbandonata. Le chiesi come stava e le chiesi cos’era per lei Dio, mi disse che “Dio è mamma.” Io non ci capii più nulla, visto che la madre era scappata due giorni prima, abbandonandola al suo destino. Le chiesi poi, per lei chi era il volto di Dio oggi. Rimase quasi cinque minuti in silenzio e poi mi rispose “sono io il volto di Dio”. Capii che Dio è così con loro, soffre con loro. Per me rimane un mistero la forza che ho trovato in queste persone. La forza anche della preghiera.”

L’acqua e le armi

“Il governo italiano ha varato una spesa di 25 miliardi di euro per le armi. Le armi, quelle che abbiamo noi, fanno sì che esista questa superiorità su altre popolazioni del mondo. Il 20% della popolazione è armata fino ai denti. Per le armi sono stati spesi in totale circa 1530 miliardi. Il nostro sistema così come è fatto, che non è tanto basato sull’economia quanto sulla finanza, sta premendo sull’ecosistema. Tra trent’anni il petrolio finirà. Abbiamo bruciato petrolio in duecento anni. E la ricchezza nel mondo è in mano a 300 famiglie mentre circa tre miliardi di persone vivono con due dollari al giorno. Noi possiamo vivere senza petrolio, ma senza l’acqua no. L’acqua è la vita, è la fonte madre, ed ora il sistema capitalistico vuole privatizzarla. Multinazionali come la Nestlé, la Suez (che ha in mano l’Acea), la Veolia stanno mettendo le mani sull’acqua. Da uno studio dell’Onu emerge che si può vivere con cinquanta litri di acqua al giorno. In Italia ne consumiamo duecento e in America quattrocento litri al giorno. Dobbiamo ripensare tutto. Far nascere una nuova cultura. Di rispetto e di risparmio. Di bellezza e stupore di fronte alla natura. Sono impegnato nella battaglia per la difesa dell’acqua come bene comune. Si chiede l’abrogazione della legge Ronchi. Siamo riusciti a far passare due domande per il Referendum sull’acqua approvate dalla Corte Costituzionale. Poi ogni Comune, ogni comunità locale dovrebbe gestire le proprie risorse idriche.
Il referendum dovrebbe esserci a metà Giugno. C’è bisogno di creare una nuova cultura. Bisogna essere informati per informare. E soprattutto è nella nuove generazioni il futuro. Saranno loro che dovranno costruire questa nuova cultura di rispetto e attenzione.”

Padre Alex Zanotelli è nato a Livio (Trento) il 26 Agosto 1938, fa parte dell’ordine missionario dei Comboniani di Verona. E’ l’ispiratore ed il fondatore di più movimenti italiani che hanno l’obiettivo di creare le condizioni della pace e di una società solidale in cui gli ultimi abbiano cittadinanza.

Korogocho nella lingua locale Korogocho significa confusione, caos. Fino al 2001 padre Zanotelli rimase qui, in una delle baraccopoli che attorniano Nairobi, la capitale del Kenya. Ha dato vita a piccole comunità cristiane, ma anche a una cooperativa che si occupa del recupero dei rifiuti e dà lavoro a numerosi baraccati. Ha propiziato la nascita di Udada, una comunità di ex prostitute che aiuta le donne che vogliono uscire dal giro della prostituzione.

Dichiarazione di Assisi 30 Dicembre 2009 padre Zanotelli è tra i primi firmatari della Dichiarazione. Ad Assisi dal 27 al 30 Dicembre 2009 c’è stato il 64° Convegno giovani dal titolo “Il sasso nell’acqua” è stato steso un programma. Al primo punto si legge: “Noi crediamo che l’acqua è vita! La vita nasce dall’acqua: l’acqua è il cuore stesso della vita. L’uomo è acqua che cammina, che pensa.”

* fonte foto isnews.it



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