#DovèSilvia? VERITA’ PER SILVIA ROMANO

ANARKIKKA PER SILVIA ROMANO

a cura di ANARKIKKA E IL SALTO – SOCIAL BOMBING QUI

A ormai 5 mesi dalla scomparsa di SIlvia Romano, la cooperante milanese rapita il 20 novembre 2018 nel villaggio di Chakama, a 80 chilometri da Malindi, dove era impegnata in un programma di aiuti per la onlus marchigiana Africa Milele, le notizie sono contraddittorie e sempre poche.

Una delle voci riprese anche dai giornali nazionali, ma mai confermata, affermava che Silvia fosse morta, dopo una sparatoria tra il kommando dei suoi rapitori e i miliziani di Al-Shabaab, perchè finita nel bel mezzo di un traffico d’avorio.
L’ultima di pochi giorni fa invece parla di una cooperante viva, quasi sicuramente ancora in Kenya e non in Somalia con gli integralisti islamici di Al Shaabab, così come si pensava in un primo momento.

Se le informazioni su Silvia restano scarne e sempre inserite nella bolla dell’ipotesi o probabilità, quelle provenienti dalle istituzioni non sono pervenute.

Il Ministro Moavero e il Primo Ministro Conte hanno confermato l’impegno dell’Italia e l’attenzione per il caso, il Presidente della Repubblica Mattarella ha auspicato in più occasioni una risoluzione nel più breve tempo possibile del caso Romano.

Silenzio e immobilità è stata al momento l’impostazione data nella gestione del caso, con la Farnesina e la famiglia stessa di Silvia che hanno preferito gestire la questione con un basso profilo senza stimolare l’organizzazione di manifestazioni pubbliche.

Alcuni personaggi pubblici hanno ricordato l’assenza di Silvia e la propria vicinanza (Claudio Marchisio, Ermal Meta, Mahmood tra tutti), alcune realtà d’informazione e soggettività sociali e politiche hanno continuato autonomamente a ricordare la cooperante attraverso post quotidiani (Giuseppe Civati su Twitter e il Salto e Anarkikka su tutti i social sono un esempio) o realizzando iniziative utili a chiedere impegno istituzionale (Es. la mozione promossa da Possibile per Silvia Romano da rilanciare nei comuni italiani -> https://www.possibile.com/una-mozione-per-silvia-romano/)

Ma quello che doveva essere un sequestro e rilascio lampo è invece diventata una vicenda sempre più complessa, con SIlvia ancora lontana dalla propria casa senza conoscere dove si trovi e cosa le è davvero accaduto.

Per queste ragioni il Salto e Anarkikka hanno deciso di promuovere un social bombing che riporti alta l’attenzione e che chieda al Primo Ministro Giuseppe Conte e al Ministro degli Esteri Moavero una cosa: #DovèSilvia?



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