Solidaridad con la lucha de la CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE en Roma y de todos los otros espacios feministas y transfeministas en Italia y en el mundo ES-IT

casa

“…. La Casa Internacional de las Mujeres ha sido y tiene que ser una herramienta útilde la municipalidad. No hemos tenido un control político y este es el resultado.Queremos “realinear” el proyecto de La Casa a las modernas exigencias y crear en elBuon Pastor (nombre del edificio) un centro de coordinación gestionado desde RomaCapital”. Son estas las palabras con las cuales la consejera del movimiento 5 Estrellas,Gemma Guerrini, ha presentado una moción que ha sido votada por todo su grupodecretando el desalojo de La Casa Internacional de las Mujeres en Roma.La Casa es parte de nuestra historia, de la historia del movimiento feminista italiano,una historia que empezó en el 1976 con la ocupación del edificio de la calle delGobierno Viejo, una ocupación que marcó un antes y un después en relación a la luchapor los derechos de las mujeres. En calle del Gobierno Viejo las mujeres secomunicaban, hacían autocociencia, se organizaban y, también, era alojamiento paraquienes lo necesitaban. Todo en autogestión, de manera creativa y revolucionaria.”Governo Vecchio” ha sido lugar simbólico para las luchas por los derechos de lasmujeres. En el 1984 la casa fue desalojada por la policía (el edificio se quedó vacíodesde entonces) y La Casa Internacional de las Mujeres se cambió a la calle de laLungara desde donde pretenden desalojarlas ahora para transformarlo, según dicen, enun “centro de coordinación adecuado a las modernas exigencias”, donde la palabra ylos cuerpos de las mujeres han sido borrados, incluso el nombre de La Casa (CasaInternacional de la Mujeres). En Roma como en muchas otras ciudades los lugares autogestionados yautodeterminados se encuentran bajo un ataque violento. Pensamos en la casa de lasmujeres Lucha y Siesta que desde hace 10 años representa una respuesta feministaautogestionada, en un espacio ocupado por las mujeres que salen de la violencia y conuna presencia política y cultural en el territorio, al proyecto DALIA, al espacio de lasCagne sciolte, a Rimake en Milan, y a muchos otros espacios en Italia y en otros países.Lo que se va a golpear con violencia es la autogestión, es nuestro derecho aautodeterminar nuestras vidas, nuestros cuerpos, nuestros territorios que atravesamos yocupamos. Quieren institucionalizar nuestros espacios, “alinearlos”, bloquear todo loque es democracia desde abajo, la participación real en el bien común. Quierencontrolarnos, determinar nuestros cuerpos, géneros, sexualidad, libertades paradejarnos con los roles que este sistema patriarcal y “neo”liberal pide para nosotras.Pero la revolución ya esta en marcha. Nunca vais a tenernos como queréis vosotros.Seria suficiente la eliminación de la “deuda” con el reconocimiento del rol social ycultural de la casa y de todos los otros espacios feministas autogestionados,reconociendo el valor de las obras de mantenimiento, gestión y reforma que se hanhecho y se siguen haciendo en estos edificios en defensa de los bienes comunes, perosobretodo reconociendo el valor de los proyectos que la pluralidad del mundotransfeminista practica para escribir los territorios en base a las necesidades y deseos delas mujeres y de todas las LGTBQIA+.Los colectivos y las asambleas abajo firmantes expresamos el apoyo y la solidaridad en defensa de la CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE y de todos los lugares feministas ytransfeministas autogestionados en Roma, en Italia y en el mundo¡La Casa somos todas!

¡TODAS SOMOS LAS CASAS!Si quereis añadir vuestra firma escribir a lacasasiamotutte@gmail.com siguen firmas:

Sandra Garrido Fernández, abogada y feminista, Galizia Spagna

Pedro Serrano García, Spagna

Assemblea 15M Plaza de los pueblos, Madrid

Assemblea PalestinaTomaLaCalle

Associazione Culturale Brasiliana Maloka, Madrid

Movimento di donne palestinesi AlKarama, Spagna

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Assemblea 15M YayaFlautas, Madrid

Associazione Tierra y Culturas, Madrid

Collettivo Paraguay Resiste en Madrid y Barcelona.

Collettivo Socioculturale Soledad Barrett

Collettivo A madrid si muove un’altra Italia, En Madrid otra Italia

Assemblea 15M comarcal de la sierra noroeste, Spagna

Piattaforma NO SOMOS DELITO (una piattaforma formata da più di 100 organizzazioni in Spagna)

traduzione in italiano: Solidarietà con la lotta della CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE di Roma e di tutti glialtrispazi femministi e transfemministi sotto attacco in Italia e nel mondo“….la Casa internazionale delle donne è stato e deve essere un utile strumentodell’amministrazione. Non c’è mai stato controllo politico e questo è il risultato.Chiediamo di riallineare il progetto della Casa alle moderne esigenze e valutare lacreazione all’interno del complesso del Buon Pastore di un centro di coordinamentogestito da Roma Capitale”. Sono queste le parole con cui la consigliera del M5S, GemmaGuerrini, ha presentato la mozione che votata da tutto il suo gruppo giovedì 17 maggio,ha decretato lo sgombero della casa internazionale delle donne di Roma. La Casa è parte della nostra storia, della storia del movimento femminista italiano, unastoria che parte dall’occupazione nel 1976 di via del governo vecchio, un’ occupazioneche segnò un “prima” e un “dopo” relativamente alle battaglie per i diritti delle donne. Inquesto palazzo le donne si confrontavano, facevano autocoscienza, si organizzavano maera anche residenza per chi ne avesse bisogno. Tutto in autogestione in modo creativo erivoluzionario. “Governo Vecchio” è luogo simbolico per eccellenza delle battaglie per idiritti e la liberazione delle donne. Nel 1984, la casa fu sgomberata dalla polizia (ilpalazzo è rimasto vuoto ed abbandonato da allora) e la casa internazionale delle donnesi spostò in via della Lungara da dove si pretende cacciarla ora per trasformarlo (cosìdicono) in un centro di coordinazione (persino nel nome la parola e i corpi delle donnesono stati cancellati) adeguato alle “moderne esigenze” A Roma come in altre città sono tutti i luoghi di autogestione e autodeterminazione sonosotto un violento attacco. Pensiamo alla casa delle donne Lucha y Siesta che da 10 annirappresenta una risposta femminista autogestita per le donne nei loro percorsi difuoriuscita dalla violenza e una presenza politica e culturale nel territorio , al progettoDALIA, allo spazio delle Cagne, a Rimake a Milano e a molti altri spazi in Italia e in altripaesi. Si colpisce violentemente l’autogestione, il nostro diritto ad autodeterminare le nostrevite, i nostri corpi, i territori e gli spazi che attraversiamo e occupiamo. Si vogliono
istituzionalizzare i nostri spazi,” allinearli”, chiudere gli spazi di democrazia dal basso,di partecipazione reale alla gestione del bene comune. Vogliono controllarci,determinare i nostri corpi, i generi, la sessualità, le libertà per lasciarci nei ruoli chequesto sistema patriarcale e “neo”liberale pretende. Però la rivoluzione già è in marcia.Non ci avrete mai come volete voi!!Basterebbe concedere alla Casa Internazionale un canone gratuito riconoscendo ilvalore il ruolo sociale e culturale che la Casa come di tutti gli altri spazi femministi etransfemministi autogestiti riconoscendo le opere di manutenzione,gestione,salvaguardia e ristrutturazione di un patrimonio edilizio abbandonato, dei beni comuni diquesta città, ma soprattutto riconoscere la riqualificazione degli spazi dovuta ai progettiche la pluralità del mondo transfemminista agisce per riscrivere territori a partire daibisogni e i desideri delle donne e di tutte le soggettività LGTBQIA+. Importante l’appoggio e la mobilitazione del movimento femminista interterritoriale etransnazionale a difesa della CASA e di tutti i luoghi autogestiti delle donne a Roma, inItalia, nel mondo LA CASA SIAMO TUTTE!!TUTTE SIAMO LE CASE!!!Per documenti di appoggio, solidarietà e lotta potete scrivere alacasasiamotutte@gmail.com

foto fonte Corriere della sera Roma



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