Seggi divisi in maschi e femmine e noi soggettività trans costrette ai coming out forzati.

Laurella Arietti_transfemminismo_nonunadimeno

a cura di LAURELLA ARIETTI

Facciamone una campagna femminista trans femminista

Questa mattina mi sono arrecata alle urne di Bovolone provincia di Verona
C’era molta gente e code ad ogni seggio elettorale
Sono arrivata al mio e vedo che le code sono divise in maschi e femmine come sono in tutti i seggi elettorali
Io all’anagafe sono ancora Lodovico e non Laurella ,quella lo sono da sempre, da quando sono al mondo.
Subito mi sono messa nella coda dei maschi non cogliendo il discrimine
Poi come sono abituata quando ho fatto mente locale sono saltata in quella delle donne che oltre tutto più svelta e con minori persone e sono arrivata davanti agli scrutatori dovendo spiegare come oramai sono abituata da 15 anni che ero donna trans e che i miei documenti sono al maschile
Ho trovato persone carine che hanno tenuto un comportamento dignitoso e a bassa voce
Ma la mia domanda è
Perché dividere le liste elettorali dei votanti in maschi e femmine?
Non è giunto il momento di cambiare queste classificazioni maschiliste eteronormate e mettere due libroni a seggio seguendo solo l’ordine alfabetico?
Perché costringere noi soggettività non conformi ad essere speciali, eccezionali ogni volta invece di vivere serenamente la propria vita?
Io non posso cambiare con l’attuale legislazione i miei dati nei documenti primo perché rifiuto le diagnosi di disforica e quindi malata mentale secondo IL DSM , secondo anche se accettassi quella perizia e cambiassi i documenti mi si annullerebbero tutti i diritti civili ad esso correlati e mi decadrebbe il matrimonio è per quelle come me vedove la pensione di reversibilità che è quella nel mio caso che mi fa vivere dignitosamente.
DOBBIAMO FARE UNA CAMPAGNA PRR RENDERE TUTTE LE SOGGETTIVITA’ LIBERE E DI PARI DIGNITÀ’ CONTRO QUESTE FORME E CULTURE MASCHILISTE DOMINANTI CHE DIVIDONO IL MONDO IN MASCHI PADRONI E FEMMINE SERVE
QUESTO È FASCISMO FUNZIONALE AL CAPITALISMO E QUINDI UN MONDO ETEROSESSISTA
Come Militante nel movimento NUDM PROPORRO’ una campagna anti sessista per la creazione di elenchi degli elettori non più in base al sesso ma semplicemente due liste in ordine alfabetico.



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