Appello LGTBQIA+ alla partecipazione alla manifestazione del 25 a Roma e all’assemblea del 26

manif

Non Una Di Meno si riconosce nelle lotte del mondo LGBTQIA+ ed in particolare in quelle delle donne trans*. Da molti anni infatti, le lotte LGBTQIA+ e quelle femministe si muovono contro un nemico comune, quello dell’eteropatriarcato, che ci opprime tutte, appropriandosi dei nostri corpi e delle nostre vite per inserirli in uno schema predefinito, condannandoci alla subalternità e ad una presunta determinatezza dei nostri destini.
Il sistema di potere patriarcale è infatti una gerarchia che opprime ed esclude da una dignità piena tutte le soggettività che non siano quella dell’uomo cisgender, eterosessuale, bianco e occidentale; su questo esso fonda la subalternità della donna, predeterminando il suo ruolo sociale in base al suo sesso, e l’invisibilità di tutti gli altri orientamenti sessuali e dei generi non binari, costruendo insomma a livello socio-culturale i generi, il binarismo di genere e l’eterosessualità obbligatoria, perpetuati con il sessismo, la misoginia e l’omo-bi-transfobia.
In particolare, le soggettività trans* dimostrano ancor più radicalmente ciò che i movimenti femministi rivendicano storicamente, ovvero che il sesso non determina la nostra identità in senso ampio, non determinando neppure la nostra identità di genere. Le donne trans*, gli uomini trans* e le persone non binarie sovvertono le norme di genere in maniera rivoluzionaria e per questo le loro voci ed i loro corpi vengono troppo spesso silenziati e censurati.
Il movimento Non Una Di Meno si vuole alleare pertanto con le donne trans* nella lotta contro la loro duplice oppressione, in un sistema che nega il loro essere donne e al contempo le sottomette in quanto tali.
Per questo il 25 novembre 2017 a Roma scendiamo in piazza assieme
Scendiamo in piazza insieme perché i prefissi cis e trans* non servono a dividere, bensì ci chiamano a costruire, unite, la nostra comune liberazione.
Scendiamo in piazza insieme perché le esperienze di transizione sono una diversa dall’altra, con l’unico minimo comun denominatore di essere esposte anch’esse al sessismo.
Scendiamo in piazza insieme perché la violenza di genere vive fortemente anche nella transfobia e va sconfitta in tutte le sue forme
Scendiamo in piazza insieme perché è una pratica sessista ridurre le persone all’entità dei loro genitali, oggettivando i loro corpi.
Scendiamo in piazza insieme perché siamo donne dal momento in cui lo sentiamo come nostra identità, indipendentemente dall’età in cui intraprendiamo un’eventuale transizione, se la intraprendiamo.
Scendiamo in piazza perché non può e non deve essere il sessismo a controllare e determinare i corpi di tutte noi!
Per tutto questo la lotta transfemminista costituisce lo strumento attraverso cui le nostre identità rivoluzionarie mettono in discussione lo status quo e questo a sua volta si inteccia con le rivendicazioni per la casa, la salute, l’ambiente, il lavoro ed in generale la giustizia sociale, per la costruzione di un mondo in cui sentirsi collettivamente tutt* liber* di esistere e di essere.
Non Una Di Meno vuole quindi costruire un’alleanza solida con tutte le donne/uomini nelle loro soggettività identitarie (trans, pansessual*, queer, intersessual*, intersex, bisessual*, lesbiche, asessual*,…) e con tutte le persone non binarie per essere assieme, davvero non una di meno, protagoniste di un momento di lotta femminista ed intersezionale in piazza, il 25 novembre, insieme anche a tutte le soggettività del mondo LGBTQIA+ in generale e a tutte le persone che, a prescindere dal loro genere ed orientamento sessuale, vogliono sovvertire questo sistema eteropatriarcale che genera violenza
Appuntamento davanti ai cancelli delle terme di Diocleziano in Piazza della Repubblica alle 14:00



I commenti sono chiusi.