IL VENTRE: IL CALDERONE ALCHEMICO

foto Emilie Jouvet

 

foto Emilie Jouvet

  • a cura di Micaela Balice

Il ventre è una parabola recettiva: sede del secondo Chakra, Svadhisthana, luogo della vita, della generazione, del piacere del cibo e del sesso.

Per i giapponesi questa zona ha nome di Hara ed è la sede dello spirito vitale, in specifico questo risiede in un punto che si trova ad una spanna sotto l’ombelico conosciuto come tandem.

Il trattamento dell’Hara tramite lo shiatzu è molto antico e richiede anni di allenamento. Tale tecnica si chiama ampuku e consente di curare e guarire numerosi disturbi agendo solo su questa zona.
L’Hara descrive le qualità energetiche di un individuo e può essere, per i giapponesi, buna e cattiva. Scegliere di liberare lo spirito vitale significa eseguire l’hara kiri.

È nello hara che avvengono tutti i processi vitali del sistema di sostegno del corpo ed è lì che si possono contattare tutti i meridiani”[1].

Il ventre dovrebbe risultare soffice al tatto e rilassato sopra l’ombelico, sodo e pieno sotto. In realtà, per come si vive oggigiorno, è più facile che sia il contrario.

In linea generale un trattamento sul ventre richiede un massaggio rilassante della muscolatura addominale, pressioni dapprima lievi e poi sempre più profonde che in alcune zone possono liberare energie stagnanti, pizzicamenti tonificanti, impastamenti che rilassano e tonificano. Importante inoltre lavorare sui punti energetici dei meridiani in modo da sbloccare le energie.

Altro lavoro interessante è l’applicazione delle mani, come contattoterapia, nella zona dei reni, sui fianchi, per sbloccare le energie delle ovaie e ammorbidire col calore la muscolatura che fascia la vita. Sempre con la contattoterapia o con la pranoterapia è possibile riequilibrare il ventre ponendo le mani una sopra la schiena, l’altra in parallelo sul ventre.

Con la pranoterapia si possono riequilibrare il secondo Chakra, , Svadhisthana, in relazione al sesto Chakra, Ajina. I metodo sono vari, dipende dal risultato che si vuole ottenere e dalla situazione energetica della persona.

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Un buon esercizio è posare il pollice della mano destra sul Terzo Occhio, al centro della fronte, e la mano sinistra sul ventre, appena sotto l’ombelico. Con quest’ultima si inizia a dondolare il ventre in modo ritmico e lento, come per cullarlo. Ottimo per far addormentare i bambini, ha grandi effetti rilassanti sulle donne: questa zona è legata all’energia Reni e questi amano essere coccolati!

Non bisogna dimenticare di trattare l’interno cosce ed il Meridiano Milza Pancreas, legato alle energie del ciclo mestruale.

La testa è un’altra zona in cui si accumulano tutte le tensioni dei “pensieri” che affollano sempre di più la mente. Essa è in corrispondenza col ventre: se la prima è la mente razionale ed evoluta, il secondo è la mente biologica e primordiale.

La testa va trattata con un massaggio completo del cuoio capelluto, dalla fronte, alle tempie, fino a scendere dietro la nuca. Il massaggio è molto simile ai movimenti che si fanno quando si lava i capelli con lo shampoo. Leggere “tiratine” ai capelli verso l’esterno consentono di scaricare le energie in eccesso, così come movimenti rotatori in senso antiorario in Pranoterapia.

E’ ovvio che queste sono solo indicazioni generali di trattamento. La situazione energetica della cliente è la base dalla quale partire, ogni volta e ad ogni incontro (siccome si presume che la situazione si modifichi), per stabilire come e dove lavorare.

Trattamenti specifici vengono elaborati e fanno parte del corredo operativo del Naturopata.

In ogni caso, dopo un trattamento del genere le donne si sentono più rilassate, la loro creatività aumenta, spesso hanno bisogno di orinare e anche le tensioni che si accumulano nella zona lombosacrale della schiena hanno beneficio.

Migliora la digestione e il sistema intestinale acquista regolarità con evidenti benefici anche per la linea, spesso perdono anche dei chili. Si apre inoltre la porta della vita e la voglia di darsi o dedicarsi all’altro è più spontanea e serena.

Il “bacino – ventre” è la zona della vita: “un bacino non bloccato è un RICETTORE per le energie dell’ambiente all’intorno, di cui un uomo ha bisogno per il mantenimento delle sue funzioni fisiche, mentali e spirituali […]Queste energie vengono prodotte da altri esseri viventi […]vengono recepite da altri esseri, per i quali queste forze hanno importanza vitale, vengono utilizzate da questi e poi, ad uno stato trasformato, vengono di nuovo date per l’approvvigionamento di altre forme di vita. La regione del bacino funge quindi al contempo anche da TRASMETTITORE per queste energie trasformate […]. Se il bacino è tendenzialmente bloccato, verranno ostacolate tutte le funzioni assolutamente necessarie per la vita. A questo punto si hanno una diminuzione della vitalità e sentimenti di infelicità e insoddisfazione. Nello scambio, nel flusso delle energie vi è l’allegria, la felicità e la vita. Nella limitazione si offre una base alla morte.”[2]

L’importanza del trattamento del ventre nei disturbi femminili è evidente. Il nostro calderone magico dal quale scaturisce la vita non è solo legato alla procreazione ma anche alla creatività, al piacere della vita che comprende cibo e sesso, aspetti che sovente vengono negati alla donna ma che le restituirebbero tutto il suo potere d’amore della quale è portatrice per n



[1]              E. PEINADO e altri, Il grande manuale illustrato del massaggio, Red, Como, 1993, pag. 222

[2]              W. LÜBECK, Aura, manuale terapeutico, Meb, Padova, 1994, pag.102



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